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Commissione UE: via libera alla Manovra ma con un avvertimento sull’elevato debito pubblico

Secondo il giudizio della Commissione UE l’Italia ha ancora livelli di debito molto alti che limitano la capacità di reagire agli choc economici e alle pressioni di mercato. In particolare, nel 2020 il nostro Paese si allontanerà ulteriormente dall'obiettivo di medio termine con un aumento previsto del deficit strutturale di 0,3% del Pil potenziale. Bruxelles invita quindi l’Italia a prendere le misure necessarie all'interno del processo nazionale di riorganizzazione per assicurare che il bilancio 2020 sia conforme alle regole europee.

La Commissione UE ha presentato i suoi pareri sui documenti programmatici di Bilancio 2020 degli Stati membri della zona euro. In particolare, ha deciso misure nell'ambito del patto di stabilità e crescita ed ha adottato la quarta relazione sulla sorveglianza rafforzata della Grecia.

Con i rischi crescenti che pesano sulle prospettive di crescita economica dell'Europa, sottolinea Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l'Euro e il dialogo sociale nonché per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, è rassicurante vedere paesi della zona euro come la Germania e i Paesi Bassi utilizzare i margini di bilancio per sostenere gli investimenti. Ma possono comunque fare di più.

Per contro, gli Stati membri con livelli di debito molto elevati, come il Belgio, la Francia, l'Italia e la Spagna, dovrebbero approfittare della minore spesa per interessi per ridurre il loro debito. Dovrebbe essere questa la loro priorità, ha proseguito.

Andando ad una disamina complessiva, Bruxelles ha constatato che nessun documento programmatico di Bilancio 2020 presenta un'inosservanza particolarmente grave dei requisiti del patto di stabilità e crescita. I documenti programmatici di nove Stati membri sono conformi al patto di stabilità e crescita nel 2020 (Germania, Irlanda, Grecia, Cipro, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi e Austria), due Stati membri sono sostanzialmente conformi (Estonia e Lettonia) e per otto Stati membri i documenti programmatici presentano un rischio di non conformità (Belgio, Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia).

L'attuazione dei documenti programmatici di questi Stati membri potrebbe determinare una deviazione significativa dal percorso di avvicinamento al rispettivo obiettivo di bilancio a medio termine.

Per Belgio, Spagna, Francia e Italia le proiezioni segnalano anche la non conformità con il parametro per la riduzione del debito. Belgio, Spagna e Francia hanno livelli di debito/Pil molto alti a quasi 100 per cento, l'Italia supera il 136 per cento.

Non ci si aspetta che rispettino la regola di riduzione del debito. Si tratta di Paesi che non hanno usato in misura sufficiente il periodo economico favorevole per mettere in ordine le loro finanze pubbliche, sottolinea Bruxelles, nel 2020 non prevedono aggiustamenti di bilancio significativi o prevedono una espansione fiscale: ciò è preoccupante perchè livelli di debito molto alti limitano la capacità di reagire agli choc economici e alle pressioni di mercato.

In particolare, nel 2020 l'Italia si allontanerà ulteriormente dall'obiettivo di medio termine con un aumento previsto del deficit strutturale di 0,3% del Pil potenziale.

Restando lontano dall'obiettivo del quasi pareggio nella misura di 3 punti percentuali del Pil. Il nostro Paese, come gli altri a rischio di non essere in conformità con il Patto di stabilità è invitato dalla Commissione europea a prendere le misure necessarie all'interno del processo nazionale di bilancio per assicurare che il bilancio 2020 sia conforme alle regole europee.

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2019/11/20/commissione-ue-via-libera-manovra-avvertimento-elevato-debito-pubblico

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