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Pubblicizzazione parassitaria: la disciplina a tutela della corretta concorrenza

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che introduce una nuova disciplina del divieto di pubblicizzazione parassitaria (cosiddetto ambush marketing). La nuova disciplina, dopo aver individuato gli eventi nei quali il fenomeno ha maggiori possibilità di manifestarsi, ne delimita le condotte che presentano connotati più marcati in senso anticoncorrenziale (o di concorrenza illecita) e prevede un sistema sanzionatorio amministrativo posto a tutela della corretta concorrenza. Il soggetto incaricato per l’accertamento e la repressione delle condotte sanzionabili sarà l’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Il Consiglio dei ministri del 17 gennaio 2020 ha approvato, su proposta del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, un disegno di legge che introduce una nuova disciplina del divieto di pubblicizzazione parassitaria (cosiddetto ambush marketing).

Ambush marketing

Con il termine “ambush marketing” si indica la pubblicizzazione parassitaria legata a quelle condotte che operatori economici, non autorizzati da regolari contratti di sponsorizzazione, pongono in essere con l’obiettivo di associare surrettiziamente il proprio marchio o i propri prodotti a un qualsiasi simbolo o logo di manifestazioni sportive o fieristiche, di rilevanza nazionale o internazionale. Il testo del disegno di legge detta una disciplina generale per la repressione di tali fenomeni.

La nuova disciplina intende operare un attento bilanciamento tra le esigenze di tutela delle aspettative economiche dell’organizzatore e dello sponsor ufficiale di un evento, da un lato, e le esigenze pubblicitarie di operatori terzi anche in occasione di eventi a grande risonanza mediatica. Pertanto, dopo aver individuato gli eventi nei quali il fenomeno dell’ambush marketing ha maggiori possibilità di manifestarsi, ne delimita le condotte che presentano connotati più marcati in senso anticoncorrenziale (o di concorrenza illecita) e prevede un sistema sanzionatorio amministrativo posto a tutela della corretta concorrenza.

E’ prevista l’esclusione di alcune condotte la cui repressione si tradurrebbe comunque in una eccessiva limitazione del diritto economico all’accesso ai canali pubblicitari e l’individuazione del lasso temporale in cui le condotte di pubblicizzazione parassitaria presentano concreta lesività, essendo le stesse connesse ad eventi il cui richiamo mediatico e pubblicitario ha comunque una durata limitata nel tempo.

Il disegno di legge indica l’Autorità garante della concorrenza e del mercato quale soggetto incaricato per l’accertamento e la repressione delle condotte sanzionabili.

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/contratti-dimpresa/quotidiano/2020/01/18/pubblicizzazione-parassitaria-disciplina-tutela-corretta-concorrenza

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