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Inclusione e coesione: i chiarimenti sul ricorso all’istituto della co-progettazione

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la Nota n. 1059 del 7 luglio 2023 con cui ha fornito alcuni chiarimenti ai soggetti attuatori degli interventi delle Misure “Inclusione e coesione” in riferimento al ricorso all’istituto della co-progettazione. Inoltre, al fine di chiarire la portata dei principi e di agevolarne l’applicazione, il Ministero fornisce risposta, a titolo esemplificativo, ad alcune questioni problematiche emerse in relazione al coinvolgimento degli enti del terzo settore nella realizzazione degli Investimenti della Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” del PNRR.

Con un comunicato stampa dell’11 luglio 2023 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che sono pervenuti da parte di alcuni Ambiti Territoriali Sociali ammessi al finanziamento a valere sull’Avviso pubblico n. 1/2022 PNRR diversi quesiti riguardanti il ricorso all’istituto della co-progettazione di cui all’articolo 55 del d.lgs. n.117/2017 (Codice del Terzo settore) ed alle attività per le quali l’istituto in questione è attivabile. La Nota n. 1059 del 7 luglio 2023 firmata congiuntamente dai Direttori Generali della lotta alla povertà, del terzo settore e dell’Unità di Missione PNRR fornisce alcuni chiarimenti ai soggetti attuatori degli interventi delle Misure “Inclusione e coesione”. In particolare il Ministero evidenzia che: - in relazione ai contenuti delle attività oggetto di coprogettazione, è da ritenere incompatibile l’avviso pubblico o il documento progettuale di massima eventualmente allegato all’avviso medesimo che già contenga un’indicazione dettagliata dei servizi da realizzare, sicché la configurazione di questi ultimi non costituisce più la risultanza ex post dell’apporto plurale dei diversi soggetti che hanno partecipato al tavolo di coprogettazione, ma espressione di una valutazione ex ante unilateralmente fatta dalla P.A. In questi casi, pertanto, si deve ritenere che il percorso correttamente esperibile da parte della P.A. è il procedimento dell’appalto di servizi, disciplinato dal codice dei contratti pubblici, ratione temporis applicabile alla concreta fattispecie; - in relazione ai peculiari contenuti della Missione 5 “Inclusione e Coesione” del PNRR, Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”, Sottocomponente 1 “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale”, la dichiarata finalità solidaristica di sostegno a soggetti che versano in condizioni di fragilità fa emergere una stretta connessione funzionale tra l’intervento strutturale e le attività di interesse generale da svolgersi nell’immobile oggetto dell’intervento, sicché la stessa finanziabilità della ristrutturazione dell’immobile trova la sua giustificazione in quanto precondizione di realizzazione delle attività di interesse generale, nella cui concreta implementazione possono essere conseguiti gli obiettivi di inclusione sociale che connotano la stessa Missione 5. Il descritto nesso giustifica la possibilità di contemplare tra le attività oggetto di coprogettazione anche interventi di riqualificazione o di ristrutturazione edilizia. Poiché tali interventi non possono essere realizzati, nella maggior parte dei casi, direttamente dagli ETS in ragione della loro finalità, attività e struttura organizzativa, questi ultimi saranno chiamati a delegare la loro realizzazione ad un soggetto terzo. Si tratta, a ben vedere, di una delega necessitata dalla legge, nonché dalla tipologia degli interventi, in quanto la realizzazione di tali lavori non può prescindere dal possesso dei requisiti di qualificazione in capo all’operatore economico, nonché dei requisiti di esperienza e di professionalità dei progettisti prescelti. Il Ministero nella Nota, al fine di chiarire la portata dei principi suesposti e di agevolarne l’applicazione, fornisce risposta, a titolo esemplificativo, ad alcune questioni problematiche emerse in relazione al coinvolgimento degli enti del terzo settore nella realizzazione degli Investimenti della Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” del PNRR. Copyright © - Riproduzione riservata

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nota 07/07/2023, n. 1059

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/07/12/inclusione-coesione-chiarimenti-ricorso-istituto-co-progettazione

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