Infortuni in itinere in Italia: l’analisi dei Consulenti del lavoro
Nel focus “L’incidentalità in itinere – Dati e tendenze” la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro analizza l’evoluzione degli infortuni in itinere in Italia, evidenziandone il crescente peso nel quadro complessivo della sicurezza sul lavoro. A fronte di una significativa riduzione degli infortuni in occasione di lavoro, il fenomeno degli incidenti nel tragitto casa–lavoro mostra un trend in aumento: tra il 2022 e il 2024 si registra una crescita dell’8,8%, con ulteriori incrementi nei dati provvisori del 2025 . Parallelamente, si rileva un’incidenza crescente anche sugli eventi mortali, riconducibile alla maggiore pericolosità del rischio stradale.L’analisi mette in luce le principali determinanti del fenomeno: l’elevata frequenza e durata degli spostamenti, l’ampio ricorso al mezzo privato, lo stress da pendolarismo e l’invecchiamento della forza lavoro. Emergono inoltre rilevanti differenze territoriali, con il Lazio e in particolare la provincia di Roma ai vertici per incidenza, e il Veneto per mortalità.
La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, con il focus “L’incidentalità in itinere – Dati e tendenze” ha mostrato che negli ultimi anni il tema della sicurezza sul lavoro ha registrato importanti progressi sul versante degli infortuni in occasione di lavoro. Tuttavia, parallelamente a questa dinamica positiva, emerge con crescente evidenza un fenomeno che si sviluppa al di fuori dei luoghi tradizionali della prestazione lavorativa: l’incidentalità in itinere, ossia quella che si verifica durante il tragitto casa–lavoro.I dati più recenti mostrano un incremento costante di tali eventi, sia in termini assoluti sia in termini di incidenza sul totale degli infortuni. Tra il 2022 e il 2024 gli infortuni in itinere sono cresciuti dell’8,8%, con un ulteriore aumento nei dati provvisori del 2025 . Ancora più rilevante è il loro peso relativo: nel 2025 essi rappresentano quasi un quinto degli infortuni complessivi e oltre un quarto di quelli mortali. Si tratta di un segnale chiaro di uno spostamento del rischio, che segue l’evoluzione dei modelli organizzativi e delle modalità di vita e lavoro.Rischio stradaleLa maggiore gravità degli incidenti in itinere è strettamente connessa alla natura del rischio stradale, caratterizzato da fattori difficilmente controllabili: velocità, condizioni ambientali, interazione con altri utenti della strada. Non sorprende, pertanto, che tali eventi presentino una letalità più elevata rispetto a quelli che si verificano nei contesti lavorativi tradizionali.Diffusione regionaleIl fenomeno presenta una significativa incidenza territoriale: il Lazio, trainato dalla provincia di Roma, registra i valori più elevati, mentre il Veneto si distingue per la maggiore incidenza degli eventi mortali . In secondo luogo, emergono differenze di genere e di età, con una maggiore partecipazione femminile negli eventi complessivi ma una più alta mortalità tra gli uomini e nelle fasce di età più avanzate.Fattori di rischioAlla base dell’incidentalità in itinere vi sono fattori strutturali che vanno oltre la mera dimensione della sicurezza stradale. La frequenza degli spostamenti, spesso concentrata su cinque o sei giorni a settimana, la durata dei tragitti, l’ampio utilizzo del mezzo privato e le condizioni di stress e affaticamento legate al pendolarismo incidono significativamente sul livello di rischio. A ciò si aggiunge la limitata diffusione del lavoro agile in Italia, che contribuisce a mantenere elevata la necessità di spostamento quotidiano.Politiche di prevenzioneQuesto quadro impone una riflessione più ampia sulle politiche di prevenzione. Non è più sufficiente circoscrivere gli interventi ai luoghi di lavoro in senso stretto: occorre estendere l’attenzione agli spostamenti quotidiani dei lavoratori, integrando il rischio stradale nei sistemi di gestione della sicurezza aziendale. In tale prospettiva, l’inclusione del rischio in itinere nel Documento di Valutazione dei Rischi rappresenta una possibile direttrice di intervento, insieme alla promozione di modelli organizzativi più flessibili e sostenibili.Copyright © - Riproduzione riservata
Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, focus “L’incidentalità in itinere – Dati e tendenze”, 23/04/2026
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