Digitalizzazione PA: per CNA serve garantire accesso equo senza penalizzare gli anziani
CNA Pensionati, con un comunicato del 27 maggio 2026, richiama l’attenzione del Ministero dell’Interno e dell’Anci sulle gravi difficoltà che molti cittadini, in particolare anziani, stanno affrontando nell’ottenere la carta d’identità elettronica. Le procedure digitali per fissare gli appuntamenti risultano complesse e spesso inaccessibili per chi non dispone di adeguate competenze o strumenti informatici. Pur condividendo l’obiettivo della digitalizzazione dei servizi pubblici, l’associazione sottolinea la necessità di mantenere attive e funzionali le modalità tradizionali, evitando di ampliare divari generazionali, sociali e territoriali. Molti uffici non hanno inoltre predisposto interventi adeguati per gestire la fase straordinaria legata all’obbligo di rilascio della CIE entro il 3 agosto. Le agende online risultano sature da mesi e si registrano frequenti disservizi. A ciò si aggiunge l’aumento dei costi della CIE, lievitati di diverse decine di euro, ritenuto ingiustificato rispetto a strumenti equivalenti. CNA Pensionati chiede interventi urgenti per non aggravare ulteriormente le difficoltà degli anziani.
Con un comunicato stampa del 27 maggio 2026, CNA Pensionati lancia un appello al ministero dell’Interno e all’Anci, l’Associazione dei comuni italiani, perché tengano conto delle enormi difficoltà che affrontano in questi mesi, e da tempo, i numerosi italiani non ancora forniti di carta d’identità elettronica. Tra loro un gran numero gli anziani e molti che non dispongono delle necessarie competenze digitali, e dei relativi strumenti, per accedere alle complesse procedure per fissare gli appuntamenti con gli uffici competenti.L’obiettivo di rendere i servizi pubblici accessibili online è condivisibile ma senza penalizzare, o addirittura annullare, le procedure ordinarie, di persona o tramite telefono. Altrimenti si accentuano ulteriormente le differenze generazionali, sociali, culturali, territoriali presenti in Italia. Inoltre, molti uffici della pubblica amministrazione non hanno realizzato i necessari interventi per affrontare una situazione straordinaria quale il passaggio alla carta d’identità elettronica entro il prossimo 3 agosto.Da mesi i tempi per ottenere un appuntamento dagli enti locali tramite i portali dedicati si vanno allungando. L’elevata mole di richieste satura sistematicamente le agende online. E spesso si riscontrano problemi di digitalizzazione. Come se non bastasse il costo della carta d’identità elettronica tra tariffe di base e sovrapprezzi è lievitato anche nell’ordine di alcune decine di euro, un importo del tutto ingiustificato se paragonato a strumenti equivalenti. Il Paese già soffre fratture importanti, è necessario non crearne di nuove tanto più nei confronti degli anziani.Copyright © - Riproduzione riservata
Per accedere a tutti i contenuti senza limiti abbonati a IPSOA Quotidiano Premium 1 anno € 118,90 (€ 9,90 al mese) Acquista Primi 3 mesi € 19,90 poi € 35,90 ogni 3 mesi Acquista Sei già abbonato ? Accedi
Google Chrome
Mozilla Firefox
Microsoft Edge
Safari