Lavoro dei detenuti: il Governo approva nuove regole organizzative
Nella seduta del 4 giugno 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che introduce modifiche al D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, in materia di organizzazione del lavoro dei soggetti sottoposti a trattamento penitenziario.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che introduce modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, in materia di organizzazione del lavoro dei soggetti sottoposti a trattamento penitenziario.L’intervento si inserisce nell’ambito della funzione risocializzante della pena, prevista dall’articolo 27 della Costituzione, e persegue una duplice finalità: da un lato ampliare e diversificare le opportunità lavorative e di formazione professionale offerte ai detenuti; dall’altro rafforzare il raccordo tra l’Amministrazione penitenziaria, il mercato del lavoro esterno e i soggetti pubblici, privati e del terzo settore coinvolti nell’organizzazione delle lavorazioni penitenziarie. In particolare, il decreto interviene su cinque profili distinti: - la disciplina dei corsi di formazione professionale; - la promozione attiva delle occasioni di lavoro; - la disciplina delle convenzioni per l’inserimento lavorativo dei detenuti e degli internati; - la riformulazione del superato obbligo del lavoro per i condannati e i sottoposti a talune misure di sicurezza; - l’ampliamento delle forme di attività individuale ammesse.Copyright © - Riproduzione riservata
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