Caporalato e lavoro nei campi in estate: tutelare la sicurezza (forse) non basta. Perché?
Caporalato, lavoro agricolo all’aperto e rischi legati a picchi di calore. Ogni anno si ripresentano i problemi legati allo sfruttamento e alla tutela della sicurezza dei lavoratori impiegati nella raccolta di prodotti agricoli, in certi casi senza pause, zone d'ombra e un'adeguata organizzazione dei turni. Quali soluzioni possono essere adottate? Le Regioni emanano ordinanze che vietano il lavoro all'aperto durante le fasce orarie più critiche. Esistono anche strumenti di integrazione salariale riconosciuti in presenza di temperature superiori a 35°. Ci sono poi i controlli ispettivi per contrastare l’utilizzo di lavoratori irregolari. Ma anche le nostre scelte “consapevoli” in qualità di consumatori nell’acquisto dei prodotti coltivati potrebbero fare la differenza.
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