Esame avvocato 2026: due prove scritte e un orale
Pubblicato dal Ministero della Giustizia il decreto che indice la sessione 2026 dell’esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense. Da quest’anno entra in vigore il nuovo modello articolato in due prove scritte – un parere motivato e un atto giudiziario – e una prova orale. Il bando disciplina modalità di svolgimento, scelta delle materie e misure per i candidati con DSA. Per presentare la domanda è inoltre previsto il pagamento tramite PagoPA del nuovo contributo forfetario di 62 euro.
È stato pubblicato dal Ministero della giustizia il decreto ministeriale che indice la sessione 2026 dell’esame di Stato per l’accesso alla professione di avvocato. Il bando assume particolare rilievo perché segna il debutto della nuova disciplina dell’esame avvocato, introdotta nel corso dell’estate e destinata ad applicarsi proprio a partire dalla prima sessione successiva alla sua entrata in vigore.La principale novità riguarda la struttura dell’esame. Dopo il regime adottato nelle ultime sessioni, caratterizzato da una sola prova scritta, il nuovo sistema prevede due prove scritte e una prova orale, nell’ambito di un’unica sessione annuale.La prima prova scritta consiste nella redazione di un parere motivato su una questione proposta in una materia scelta dal candidato tra diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo. La seconda richiede invece la redazione di un atto giudiziario, relativo a un caso pratico, che presupponga conoscenze sia di diritto sostanziale sia di diritto processuale. Anche in questo caso il candidato può scegliere tra l’area privatistica, penalistica e amministrativistica.Le prove si svolgono in presenza, sui temi formulati dal Ministero, ed è consentito il solo ausilio dei codici annotati con la giurisprudenza. Resta vietato utilizzare testi, scritti, strumenti elettronici o dispositivi di telecomunicazione. Il nuovo assetto supera così il modello applicato alla sessione 2025, nella quale la prova scritta era limitata alla redazione di un solo atto giudiziario.A completare l’esame è la prova orale, che si svolge nella medesima sede delle prove scritte. Il decreto di indizione disciplina nel dettaglio le modalità di svolgimento delle prove, la comunicazione delle materie prescelte e le misure previste per i candidati con disturbi specifici dell’apprendimento.Sul piano economico, per la sessione 2026 è inoltre previsto un contributo forfetario di 62 euro, da corrispondere al momento della presentazione della domanda mediante PagoPA. La nuova modalità di versamento è stata definita dal D.M. 3 agosto 2026 e trova applicazione proprio a decorrere dalla sessione di quest’anno.Con la pubblicazione del bando dell’esame avvocato 2026 prende dunque concretamente avvio il nuovo modello di accesso alla professione forense, che recupera una maggiore articolazione della verifica scritta e ridisegna in modo significativo il percorso verso l’abilitazione.Copyright © - Riproduzione riservata
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Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/15/esame-avvocato-2026-due-prove-scritte-orale
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