Assegno unico e ISEE corrente: al via i controlli INPS sulle DSU 2026
L’INPS, con un comunicato stampa dedicato, ha avviato una campagna informativa sulle domande di Assegno unico e universale 2026 collegate a un ISEE corrente. Le verifiche riguardano le DSU nelle quali sono emerse possibili omissioni o incongruenze relative ai redditi autodichiarati. Gli interessati riceveranno una comunicazione individuale e, in attesa della regolarizzazione o della conclusione dell’istruttoria, l’importo dell’Assegno unico potrà essere temporaneamente rideterminato. I primi effetti sui pagamenti potranno riguardare le mensilità da settembre 2026.
Con il comunicato del 18 settembre 2026, l’Istituto ha annunciato l’avvio di una specifica campagna informativa, che precede l’invio delle comunicazioni individuali agli utenti interessati.L’obiettivo è verificare alcune posizioni per le quali, dal confronto tra le informazioni contenute nelle DSU e i dati disponibili negli archivi INPS, sono emerse possibili omissioni o incongruenze riguardanti i redditi autodichiarati.Controlli sulle DSU collegate all’ISEE correnteL’attività rientra nei controlli svolti dall’INPS per verificare la corretta erogazione delle prestazioni sociali e prevenire indebite percezioni. La campagna riguarda, nello specifico, le domande di Assegno unico e universale 2026 associate a una DSU utilizzata per ottenere un’attestazione ISEE corrente.L’INPS precisa che l’individuazione di una posizione da sottoporre ad approfondimento non comporta automaticamente l’accertamento di un’indebita percezione. Si tratta, infatti, di verifiche dirette ad accertare la correttezza e la completezza delle informazioni utilizzate per determinare l’importo della prestazione spettante.Comunicazioni INPS in arrivoNei prossimi giorni gli utenti interessati dalle verifiche riceveranno un’apposita comunicazione dell’Istituto.La comunicazione consentirà al destinatario di conoscere le ragioni dell’intervento e di intervenire sulla propria posizione, qualora sia necessario correggere o aggiornare le informazioni dichiarate. Il contribuente potrà anche fornire la documentazione necessaria a dimostrare la correttezza dei dati già indicati nella DSU.Assegno unico: possibile riduzione da settembre 2026Particolare attenzione deve essere prestata agli effetti che i controlli possono determinare sull’importo dell’Assegno unico. In attesa della regolarizzazione della posizione e della conclusione dell’istruttoria, infatti, l’importo dell’Assegno unico e universale potrà essere temporaneamente rideterminato secondo le regole previste in assenza di un ISEE valido.Secondo quanto comunicato dall’INPS, l’intervento potrà produrre effetti sui pagamenti delle mensilità a partire da settembre 2026.Gestione da parte dell’utenteGli utenti che, ricevuta la comunicazione INPS, riscontrino la necessità di modificare o correggere quanto dichiarato nella DSU potranno utilizzare i servizi online dell’Istituto oppure rivolgersi a un CAF. Qualora, invece, ritengano corretti i dati autocertificati, potranno rivolgersi alle strutture territoriali competenti e presentare la documentazione utile a confermare le informazioni dichiarate.La comunicazione ricevuta dall’INPS dovrà quindi essere verificata con attenzione, distinguendo i casi nei quali è effettivamente necessario aggiornare la DSU da quelli nei quali occorre invece documentare la correttezza delle informazioni già fornite.Controlli per prevenire le indebite percezioniLa nuova campagna si inserisce nell’attività sistematica dell’INPS di controllo delle prestazioni sociali.Come sottolineato dall’Istituto, lo scopo è assicurare che le prestazioni siano riconosciute agli aventi diritto nella misura effettivamente spettante e, contemporaneamente, tutelare la corretta destinazione delle risorse pubbliche.Il punto centrale per i beneficiari interessati è quindi la comunicazione individuale dell’INPS: sarà questa a consentire di conoscere la specifica posizione sottoposta ad approfondimento e di procedere, a seconda dei casi, alla correzione dei dati oppure alla produzione della documentazione necessaria a confermarne la correttezza.Copyright © - Riproduzione riservata
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