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Il nodo del Mes al test dell’Ecofin. E l’Istat presenta le stime sul Pil nazionale

Si comincia martedì con il Capital market day di Unicredit che dovrà illustrare, ma anche chiarire, la strategia della banca. Mercoledì l’Istat presenterà le proprie stime sul Pil nazionale. Arriveranno dopo che molti organismi e istituzioni internazionali ci hanno già tagliato l’outlook. Mentre il nodo del Mes arriverà al test dell’Ecofin giovedì. In settimana attesa la firma dell’accordo tra Fca e Psa.

Il riassetto in Turchia, la sub holding per le attività estere che - se ci sarà - «sarà italiana e non quotata», i tagli di personale che secondo i rumors potrebbero interessare almeno diecimila dipendenti. Gli analisti chiedono ma, su questo e altro, Jean Pierre Mustier ha fin qui sempre rinviato al Capital Markets Day. Il giorno è oggi, il posto è Londra, il titolo del piano triennale scelto dall’amministratore delegato di Unicredit è Team 23.

Il 2019 è ormai di fatto chiuso: che abbia ragione chi ci dà a crescita zero o chi, invece, allo zero aggiunge una virgola (senza comunque andare oltre lo 0,2%), sappiamo che nemmeno nel più ottimista degli scenari l’Italia finirà l’anno uscendo dalla zona stagnazione. Un po’ meglio si presenta il 2020. Oggi sarà l’Istat, a presentare le proprie stime sul Pil. Arriveranno dopo che molti organismi e istituzioni internazionali ci hanno già tagliato l’outlook: il Fondo monetario ci vede adesso a +0,5%, l’Unione europea è scesa a +0,4%. Sarà interessante vedere come si collocherà l’istituto nazionale di statistica: per il 2019, le sue ultime previsioni sono ferme a quel +0,3% che già a fine maggio, quando furono rese note, sembrava fotografare più le speranze che la realtà.

A Roma, sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità è rissa continua, dentro e fuori la maggioranza. A Bruxelles, le cose vanno avanti. Gli sherpa dei vari Paesi hanno lavorato fino all’ultimo alle rifiniture del testo da portare all’esame dell’Eurogruppo (ieri) e dell’Ecofin (oggi). L’okay teoricamente definitivo spetta ai capi di Stato e di governo ed è nell’agenda del Consiglio europeo del 12-13 dicembre. L’Italia è sempre sull’orlo della richiesta di rinvio. Chiarimenti lunedì 21, quando Giuseppe Conte annuncerà in aula alla Camera cos’ha deciso il governo. Dove (al momento, almeno) pare vincente la linea.

Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/impresa/finanza/quotidiano/2019/11/30/nodo-mes-test-ecofin-istat-presenta-stime-pil-nazionale

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